Per biomassa s'intende un qualsiasi prodotto derivante delle coltivazioni agricole, della forestazione, dal residuo dell’industria della lavorazione del legno e della carta, dai prodotti organici provenienti degli animali e dell’uomo, anche quelli contenuti nei rifiuti urbani.

In senso più stretto la biomassa è tutto quello che è di origine animale e vegetale generata in natura in base ad un ciclo vitale. Quindi la biomassa è una qualsiasi sostanza di origine organica, vegetale o animale, utilizzabile a scopi energetici.

Le biomasse provengono principalmente da tre cicli vitali:

  • dal legno;
  • dell’agricoltura, ad esempio dalle coltivazioni di girasole, colza e soia;
  • dagli scarti animali, vegetali e dai rifiuti.
  • Rientrano anche nella categorie dei prodotti per la produzione di biomassa:
  • le sostanze coltivate al solo scopo di produrre energia elettrica;
  • i prodotti delle coltivazioni agricole e della forestazione, compresi i residui delle lavorazioni agricole e la coltivazione e l'utilizzazione dei boschi;
  • gli scarti dei prodotti agro-alimentari destinati per la produzione di alimenti per l'uomo e la zootecnia;
  • i residui non trattati chimicamente dell'industria della lavorazione del legno e della carta;

i prodotti organici derivanti dall'attività biologica degli animali e dell'uomo, come quelli contenuti nella frazione organica dei rifiuti urbani.

Vantaggi della Biomassa

La biomassa rappresenta una fonte energetica rinnovabile a zero emissioni di CO2 perché la quantità di anidride carbonica rilasciata in atmosfera, in seguito alla combustione, è pari a quella immagazzinata nel corso della vita dalla biomassa vegetale, mediante la fotosintesi.

A parità di energia utilizzabile (elettrica e termica) il sistema tradizionale ha un consumo di energia primaria superiore del 40% rispetto alla soluzione cogenerativa.

La biomassa che viene utilizzata a fini energetici è l'insieme dei materiali organici di origine vegetale e animale che possono essere utilizzati come combustibili trasformandoli in combustibili solidi, liquidi o gassosi. 

Incentivi per impianti a biomassa

La biomassa rappresenta una fonte energetica rinnovabile a zero emissioni di CO2 perché la quantità di anidride carbonica rilasciata in atmosfera, in seguito alla combustione, è pari a quella immagazzinata nel corso della vita dalla biomassa vegetale, mediante la fotosintesi.

A parità di energia utilizzabile (elettrica e termica) il sistema tradizionale ha un consumo di energia primaria superiore del 40% rispetto alla soluzione cogenerativa.

La biomassa che viene utilizzata a fini energetici è l'insieme dei materiali organici di origine vegetale e animale che possono essere utilizzati come combustibili trasformandoli in combustibili solidi, liquidi o gassosi. 

In Italia gli impianti di biomasse sono incentivati con una tariffa per ogni kW prodotto, in base alla all'impianto e alla tipologia di impianto realizzato.

L'impianto a Biomassa produce ricavi attraverso gli incentivi erogati dal GSE per le fonti rinnovabili, l'autoconsumo dell’energia elettrica e l’eventuale vendita o valorizzazione dell’energia termica.

Riguardo agli incentivi e all'energia elettrica, per gli impianti di taglia inferiore ad 1MWe è possibile scegliere tra due soluzioni: richiedere i certificati verdi al GSE e la tariffa elettrica al gestore di rete, oppure richiedere una tariffa onnicomprensiva al GSE che include sia la componente incentivante che quella elettrica.

Per quanto riguarda la valorizzazione dell’energia termica si prevede la vendita di quest’ultima ad un valore di almeno la metà rispetto al costo dell’energia termica prodotta attraverso combustibili fossili (ad esempio il metano).

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