La Powersafe srl progetta e installa impianti solari termici, a circolazione naturale e circolazione forzata, per utenti privati, aziende, con particolare riferimento a quelle turistico-ricettive, per edifici della pubblica amministrazione, strutture ospedaliere e affini.

Grazie all’esperienza pluriennale maturata nell’ambito delle Fonti di Energia Rinnovabile, la POWERSAFE S.R.L. può essere collocata tra le aziende leader del settore, offrendo soluzioni innovative e per formanti, adatte ad ogni specifica esigenza, avvalendosi di tecnici altamente specializzati con esperienza pluriennale, oltre alla garanzia dell’installazione di componenti con standard qualitativi elevati.

Le tipologie di impianti che realizziamo sono:

La Powersafe srl riponendo alla base della propria mission un concetto di contatto diretto e privilegiato con i propri Clienti, offre un supporto “ALL INCLUSIVE” che va dallo studio di fattibilità alla realizzazione dell’impianto stesso. Per quanto concerne gli INSTALLATORI, invece, mira a realizzare partenrship a tutto campo condividendo il proprio know-how e la propria esperienza, organizzando giornate formative sugli aspetti tecnici e normativi, comprese le innovazioni tecnologiche riguardanti il settore.

E’ possibile fornire ai possessori di impianti solari termici, un servizio di manutenzione ed assistenza post-vendita. E’ risaputo che la cura e la manutenzione degli impianti è di fondamentale importanza, oltre che per garantirne la durata nel tempo, anche per permettere all’impianto stesso di essere efficiente nel tempo.

A tal proposito è possibile svolgere verifiche tecniche periodiche, pulizia dei collettori solari, verifica dello stato e del funzionamento delle parti componenti l’Impianto, ed avere assistenza per integrazione e modifiche future all’impianto esistente.

Il nostro staff tecnico, a seguito di opportuno sopralluogo, valuterà caso per caso, la soluzione migliore in base alle caratteristiche dell’impianto solare termico e del sito di installazione.

 

COSA C’E’ DA SAPERE SUL SOLARE TERMICO

Come scegliere l’impianto solare termico

Il solare termico nasce come valido aiuto nella produzione di acqua calda sanitaria, come integrazione al riscaldamento ed, in alcuni casi, come produzione di acqua calda per la propria piscina. Gli impianti solari termici sfruttano il calore dei raggi solari per scaldare l’acqua contenuta in un serbatoio di accumulo. In commercio esistono molteplici soluzioni che vanno ad abbracciare tutti gli utilizzi e tutte le tasche.

Solo acqua calda oppure anche riscaldamento?

La prima domanda è, se optare per il solare termico per la sola produzione di acqua calda sanitaria oppure anche integrare il riscaldamento. Se questo è a termosifoni, quindi ad alta temperatura, scartare immediatamente l’opzione, la quantità di acqua a 70° necessaria a riscaldare i radiatori annulla l’eventuale beneficio derivante dal solare. Qualora invece si è dotati di riscaldamento con bassa temperatura di mandata (fino a 30°), il solare termico viene in aiuto. Su base annuale un’integrazione al riscaldamento da solare può portare un risparmio fino al 40% sul combustibile. In questo caso il vano caldaia deve essere abbastanza capiente da ospitare un boiler da almeno 500 L, più lo spazio per la centralina ed il vaso di espansione, e sufficiente spazio sul tetto per un’adeguata superficie captante. Nell’impossibilità di integrare il riscaldamento, il solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) rappresenta in ogni caso un ottimo investimento, potendo arrivare a fornire fino all’80% del fabbisogno annuale di acqua calda sanitaria. Il costo in questo caso è nettamente inferiore rispetto alla soluzione con riscaldamento, ed anche lo spazio richiesto non pone particolari difficoltà.

Il dimensionamento

Per un valore di comfort medio, bisogna calcolare almeno 501 a persona nel dimensionamento del boiler e di conseguenza della superficie captante. Qualora si vada ad alimentare con acqua calda anche lavatrice e lavastoviglie, bisogna aumentare di 40l la capacità di accumulo.

Circolazione naturale o forzata?

Il sistema a circolazione naturale permette costi più contenuti ed installazioni più semplici poiché presenta il vantaggio di non necessitare di pompe di circolazione, centraline di controllo, etc, per contro ha un rendimento ridotto nei mesi invernali a causa del boiler posto all’esterno (e quindi suscettibile alle intemperie). Il sistema a circolazione forzata è più raffinato, prevedendo anche una centralina di controllo ed evitando sovrapproduzione nei mesi estivi grazie al sistema autolimitante (per stagnazione). Il sistema forzato risulta più efficiente perché la gestione dell’impianto avviene per mezzo di una centralina che regola il flusso del liquido solare in modo che il calore assorbito dal pannello venga trasmesso all’acqua contenuta nel serbatoio, ottimizzandone il rendimento. Essendo il boiler, in questo caso, posto nel vano caldaia e coibentato, risente in maniera minima della temperatura esterna. Quindi il forzato riduce al minimo le dispersioni.

Collettore piano o tubo sottovuoto?

In questo caso, determinante è la latitudine. La tecnologia dei tubi sottovuoto adotta delle architetture costruttive che limitano notevolmente le dispersioni termiche ed esaltano le capacità di captazione della radiazione solare. Ne consegue un maggiore immagazzinamento di energia termica anche in condizioni ambientali sfavorevoli con efficienze complessive sensibilmente più elevate. Inoltre migliora anche la resistenza meccanica in quanto meno superficie è sottoposta allo forza del vento. La forma tubolare, rispetto a quella piana, garantisce che i raggi solari incidano la superficie del tubo praticamente sempre in modo perpendicolare, minimizzando in questo modo le perdite per riflessione e massimizzando la quantità di calore assorbita. Vero è che il sistema a tubo sottovuoto limita al massimo le dispersioni, ma è anche leggermente più costoso del pannello piano. Quando non si hanno inverni particolarmente rigidi, quindi, si può anche optare per la seconda soluzione. Qualora ci si trovi nelle regioni del Nord, il sistema a tubi sottovuoto è quasi una scelta obbligata.

INCENTIVI

Chi vuole installare pannelli solari termici può contare su tre differenti incentivi:

  • la detrazione fiscale sulle ristrutturazione edilizia, bonus ristrutturazione con sgravio fiscale al 50%
  • la detrazione fiscale sul risparmio energetico, ecobonus con sgravio fiscale al 65%
  • conto termico, incentivo erogato in forma di rimborso economico

Le detrazioni fiscali non sono cumulabili con il conto termico, quindi, al momento dei lavori, l’utente dovrà scegliere se usufruire dello sgravio fiscale reso possibile dalla Legge di Stabilità dello Stato o del Conto Termico, incentivo reso possibile dal GSE.

Solare Termico Circolazione Forzata

Nell'impianto solare termico a circolazione forzata il serbatoio è posizionato all'interno dell’edificio e non sul collettore. 

 

Nell'impianti a circolazione forzata il liquido solare, glicole, circola all'interno del pannello tramite ad una pompa ausiliaria. In questo modo non è necessario disporre il serbatoio sopra al collettore solare. Questo sistema è più efficiente perché tramite una centralina vengono regolati i flussi del liquido solare garantendo in maniera ottimale il processo di scambio tra collettore e serbatoio.

Nella circolazione forzata il glicole, dopo essere stato riscaldato dai raggi solari, viene portato in maniera forzata nel bollitore tramite la pompa che lo trasferisce in un circuito in pressione nella serpentina del bollitore.

La pompa controllata da una centralina elettronica grazie a sensori sonde, rileva la temperatura del glicole in due o più punti dell’accumulo dell’acqua sanitaria evitando così il processo opposto sottraendo e dissipando calore nel pannello.

 

 

 

Il sistema a circolazione forzata è più complesso e ha un maggior numero di componenti:

  • pannelli solari
  • bollitore
  • pompa
  • centralina
  • sonde
  • valvole di sicurezza
  • vaso di espansione

Il SOLARE TERMODINAMICO a bassa temperatura o domestico.

Utilizzo, funzionamento, gestione ed installazione

 

Cosa si intende per solare termodinamico?

Con il passare del tempo si sono stratificate due accezioni per questo termine; con il termine solare termodinamico, infatti, si intendono due tecnologie molto differenti tra loro, con ambiti di applicazione non compatibili e con scopi diversi.Entrambe si basano sullo sfruttamento della radiazione incidente del sole su un collettore (altrimenti detto pannello solare termico) e sulla conversione di suddetta energia in calore sfruttabile tramite scambio termico con un fluido diversamente utilizzato e canalizzato. In dettaglio, tuttavia le due tecnologie sono molto differenti:

Solare termodinamico ad alta temperatura: la tecnologia è adatta per grosse centrali di produzione di energia elettrica. I collettori sono del tipo a concentrazione e il fluido riscaldato con il sole serve per "aiutare" le centrali termoelettriche convenzionali a raggiungere le temperature richieste per la generazione di corrente elettrica.

Solare termodinamico a bassa temperatura (domestico): la tecnologia si basa su una ibridazione tra un sistema solare termico tradizionale per la produzione di acqua calda sanitaria e la tecnologia delle pompe di calore. Infatti il calore captato dal collettore è trasferito all'accumulo di acqua tramite il principio della pompa di calore, che permette, tramite il passaggio di stato del fluido frigorigeno contenuto nel circuito solare, di “estrarre” calore a bassa temperatura all'esterno (collettore) e di “pomparlo” ad una temperatura più alta stoccandolo nell'accumulo.

Queste FAQ riguardano il solare termodinamico del secondo tipo in quanto adatto ad installazioni domestiche, industriali, e civili anche di grandi dimensioni (condomini).

A cosa serve il solare termodinamico a bassa temperatura?

Come accade per il solare termico tradizionale, anche per questa tecnologia gli ambiti di applicazione sono quelli di riscaldamento e preparazione dell'acqua calda sanitaria. Pertanto gli utilizzi sono:

Preparazione acqua calda sanitaria (docce, bagni, lavaggio piatti, ecc.)

Riscaldamento ambienti (vigono gli stessi vincoli del solare termico tradizionale: case ben isolate e circuito di riscaldamento a bassa temperatura).

Riscaldamento grandi volumi di acqua (piscine, accumuli inerziali, ecc.)

Se gli utilizzi del termodinamico sono uguali a quelli del solare termico classico, perché dovrei preferire questa tecnologia?

Se l'attenzione si sposta dagli scopi all'analisi del funzionamento, si capisce subito che il solare termodinamico funziona in modo radicalmente differente. Il fatto di captare calore tramite un collettore solare in cui passa un gas a bassa temperatura (-10 °C circa) permette al sistema termodinamico di estrarre calore in condizioni in cui un normale collettore non funzionerebbe.

Il solare termodinamico domestico permette di estrarre calore anche dall'atmosfera e non solo dal sole.

Questo fatto cosa determina? Che il sistema termodinamico funziona:

Di notte, basta che la temperatura dell'aria sia > 0°C (le migliori performance si hanno con almeno 5°C).

Con il vento: l'energia cinetica e le correnti calde che impattano sul collettore portano calore che il sistema cattura, anche se è nuvoloso.

Con la pioggia: avete mai pensato quanto calore contiene il vapore acqueo che precipita dalle nubi? L'acqua è sempre a qualche grado centrigrado sopra lo zero e, in alcune condizioni, anche una decina di gradi sopra.

La radiazione solare, per questo tipo di sistema è un acceleratore, non la condizione necessaria al suo funzionamento.

Queste caratteristiche, unite al fatto di utilizzare il sistema termodinamico delle pompe di calore, permette di raggiungere efficienze altissime e produzioni annue di calore congrue alla copertura del fabbisogno di acqua calda sanitaria in qualsiasi condizione.

Quali sono i vantaggi della tecnologia in termini ambientali?

 

Il solare termodinamico, come tutte le tecnologie da fonti rinnovabili ha essenzialmente due tipologie di vantaggi ambientali:
La mancata emissione di gas serra.
L'alleggerimento della pressione di estrazione delle fonti di energia tradizionali e fossili.
Il solare termodinamico, nella sua concezione impiantistica più semplice, permette di preriscaldare il fluido utile (acqua) limitando il salto termico (temperatura di utilizzo - temperatura di ingresso nel sistema) che una fonte di energia convenzionale deve fornire per raggiungere la temperatura desiderata.

Il funzionamento del sistema è su base elettrica o funziona a gas?

Come per tutte le pompe di calore il salto termico che viene impresso al fluido utilizzato (in questo caso il classico frigorigeno R134a), viene fornito da un compressore. Il compressore, a sua volta, nei prodotti standard e presenti sul mercato come seriali e non custom made, funziona tramite elettricità.

Il sistema è indipendente?

In determinate condizioni di utilizzo, l'energia estratta dal collettore/evaporatore è il 100% del fabbisogno.

Tuttavia è sempre bene ricordare che, più le temperature atmosferiche scendono, meno il sistema funziona. Fino ad arrivare al blocco automatico in caso di temperature troppo basse.

In questo caso l'acqua deve venire scaldata tramite sistemi tradizionali.

In alcuni prodotti è lo stesso gruppo termodinamico che, funzionando come dissipatore di energia e non come pompa di calore, scalda l'acqua tramite elettricità, di fatto rendendo il sistema totalmente indipendente da necessità di altri generatori di calore.

 

Esistono altri differenze con un sistema solare termico tradizionale?

 

Ovviamente, come già spiegato, il sistema termodinamico lavora con un principio differente e, quindi, ha alcune peculiarità. tra le più importanti ricordiamo:

Non necessita di protezione antigelo del circuito primario.

Non necessita di sistemi o accorgimenti per dissipare il troppo calore accumulato.

Non necessita di accorgimenti per evitare la stagnazione dei collettori.

I pesi dei collettori sono molto inferiori a quelli di un normale sistema solare termico.

Che tipi di utilizzi ha un impianto solare termodinamico domestico?

Gli stessi di un normale sistema solare termico tradizionale:
Preparazione di ACS (acqua calda sanitaria)
Integrazione al riscaldamento.
Riscaldamento di grandi masse di acqua
Come utilizzo l’acqua calda prodotta in casa?

Per utilizzo sanitario per igiene personale, o per il riscaldamento degli ambienti con i sistemi a bassa temperatura, per la piscina, oppure persino per le lavatrici e lavastoviglie. I sistemi di riscaldamento dell'acqua che utilizziamo, infatti, quotidianamente consumano meno energia visto che la temperatura di partenza non è quella ambientale della rete di distribuzione.

Come utilizzo l’acqua calda prodotta in un contesto produttivo?

Il solare termodinamico è meno indicato rispetto ad un sistema solare termico per i contesti produttivi, specie se si devono raggiungere temperature elevate.

Un sistema termodinamico non supera mai i 50°C di calore stoccato nell'accumulo, al contrario di un sistema solare termico tradizionale che, in alcuni casi, può anche sfiorare i 90-100°C.; e se a concentrazione, superarli senza particolari problemi.

Per le piscine pubbliche va bene?

Certamente, e, contrariamente al solare termico tradizionale il sistema termodinamico a bassa temperatura non ha bisogno di avere i collettori con la superficie captante totalmente esposta al sole.

Il loro funzionamento, infatti, non si basa solo sulla radiazione solare, per cui reciproci ombreggiamenti sono più tollerati.

Posso utilizzare gli impianti solari termodinamici per il riscaldamento?

 

Ovviamente sì, in questo caso cresce il volume dell'accumulo e la superficie captante. Per quanto concerne gli impianti ad acqua, l'integrazione al riscaldamento è consigliata solo in caso di riscaldamento a bassa temperatura a pannelli radianti a pavimento o a soffitto. come nel caso del solare termico tradizionale.

Costi, installazione, incentivi 

 

Dove si installa questo tipo di impianto?

I collettori del solare termodinamico sono differenti da quelli del solare termico ad acqua tradizionale.

Sono molto leggeri, sottili e quindi permettono di essere installati con più libertà rispetto ai collettori termici normali.

Risulta ovvio che migliore l'esposizione al sole (posa con esposizione dei quadranti SUD), migliore il rendimento, ma si possono installare anche in configurazioni che i collettori normali non sopporterebbero.

Quanto può costare un impianto solare termodinamico?

I costi dipendono in predominanza dalla dimensione dell’impianto e quindi, direttamente, dal numero di persone che se ne servono e dal loro fabbisogno di acqua calda.

Si possono fare delle stime comparando i prezzi ad un normale impianto solare termico ad acqua, ma per una quotazione reale vi consigliamo di contattarci in modo da potervi predisporre un preventivo ad hoc a seconda della vostra richiesta.

Esistono agevolazioni fiscali per questo tipo di intervento?

Per gli impianti solari termodinamici, le nuove norme previste dalle Leggi finanziarie sono particolarmente vantaggiose: ecco un elenco delle principali novità:

Sconti IRPEF (Detrazione del 55%) (Detrazione del 36%)

Incentivi regionali (ove presenti)

Sconto ICI (ove previsto dal regolamento energetico comunale)

Sto ristrutturando il sottotetto, posso integrare questo tipo di tecnologia?

Ovviamente, sì, anzi possiamo tranquillamente affermare che il contesto di ristrutturazione parziale di un immobile è una delle migliori occasioni che si possano presentare per questo tipo di interventi.

Questo per due motivi:

per una migliore gestione del progetto di integrazione che avrebbe meno vincoli e meno compromessi

in questo modo si possono aprire altri scenari di agevolazioni fiscali per le opere in corso, di fatto facendo costare meno l'installazione dell'impianto.

In specifico, per l'impianto solare termodinamico vale la pena di considerare l'installazione del collettore in condizioni più libere di quelle richieste dai collettori del solare tradizionale.

Si può installare in ogni abitazione?

Teoricamente sì, è sufficiente avere una buona superficie di tetto o di struttura edificata che possa offrire spazio alla metratura di pannelli/collettori necessaria a coprire il fabbisogno considerato.

Esistono tuttavia alcune specifiche tecniche legate alla natura del dispositivo che rendono necessaria l'attenta analisi dell condizioni di posa onde evitare spiacevoli malfunzionamenti.

Si può integrare in un impianto termosanitario esistente?

L'impianto solare termodinamico è in grado, da solo, di produrre il 100% del fabbisogno di ACS lungo tutto l'anno.

Risulta chiaro che, ove sia già presente un generatore di calore tradizionale deputato alla produzione di acqua calda sanitaria, sussistono le condizioni per poter integrare il sistema termodinamico in modo da evitare cali di prestazione (COP) del gruppo termodinamico (pompa di calore).

Quanto tempo è necessario per l'installazione?

La tempistica viene valutata di volta in volta in base alla complessità dell'impianto e dell'intervento edilizio richiesto dallo stesso. Inoltre è sempre bene separare i tempi di autorizzazione (non dipedenti dalla volontà nè nostra nè del cliente) da quelli di installazione pura (che di solito si attesta in una giornata di lavoro negli impianti più semplici).

In quanto tempo ritorna l’investimento?

Per quanto riguarda il solare termodinamico tutto dipende dalle condizioni di COP a cui lavora la pompa di calore.

Il seguente grafico mostra un confronto tra prestazioni di un sistema tradizionale a gas ed uno termodinamico considerando il COP dichiarato dai costruttori e l'energia ottenibile per riscaldare l'acqua contenuta nell'accumulo a seconda delle temperature di partenza.

Confronto solare termodinamico-gas

Altri grafici li ritrovate all'inizio della pagina nel menu a sinistra.

 

Burocrazia e pratiche necessarie 

Come effettuare una valutazione preliminare di fattibilità?

Per quanto concerne il solare termodinamico la verifica preliminare può essere fatta valutando alcuni fattori:

Occorre conoscere indicativamente la posizione e la metratura della falda o della superficie sulla quale andrebbero ad installarsi i pannelli per la captazione della luce del sole.

Avere un'idea sul numero di persone che usufruirebbero dell'impianto per dimensionarlo.

Avere a disposizione un locale in cui inserire il serbatoio di accumulo in caso di circolazione forzata.

Indagare sulla presenza di particolari ostacoli normativi da parte dell'Amministrazione comunale (di solito di natura paesistica).

Opzionalmente, inoltre, potrebbe essere utile avere a disposizione le bollette del gas dell'ultimo anno (almeno, meglio un triennio) in modo da poter stimare meglio il tempo di ritorno e valutare meglio l'effettiva necessità dell'impianto.

Lo posso installare da solo?

Le conoscenze per l'installazione sono quelle di un idraulico abilitato ed esperto di condizionamento, quindi a patto di possederle, sarebbe fattibile questa opzione.

Esistono tuttavia una serie di problemi legati alle richieste normative e alla procedura di inizio lavori (DIA, certificazione di conformità degli impianti e via discorrendo).

Tra l'altro esistono anche fattori legati alla sicurezza sul lavoro che determinate legislazioni proteggono, visto che spesso si tratta di andare sul tetto ad installare componenti con un peso abbastanza rilevante.

Manutenzione dell'impianto 

L'impianto solare termodinamico necessita di manutenzione?

L'impianto solare termodinamico è in pratica un condizionatore dal funzionamento particolare. Al contrario dei condizionatori ad aria tradizionali, tuttavia, non hanno contato con l'aria esterna, nè movimentano masse d'aria. Risulta quindi totalmente esclusa la manutenzione di filtri, bocchette, canalizzazioni. L'unico fattore di cui tenere conto per il buon funzionamento è lo stato di carica del fluido frigorigeno che, saltuariamente, può dover necessitare di un riempimento.

 

Ci saranno altri costi aggiuntivi nel tempo? Solo quelli dovuti alla manutenzione (vedere sopra) o alla sostituzione dei componenti in caso di guasto dovuto ad eventi calamitosi o vandalici.

Solare Termico Circolazione Naturale

Solare Termico a circolazione forzata

La circolazione naturale si basa sulla semplicità di funzionamento e dei componenti.

Il liquido presente nel collettore, detto glicole, riceve il calore, assorbito dalla superficie, che sale in maniera naturale, nell’intercapedine del serbatoio posto sopra i pannelli, che attraverso la superficie di scambio, cede il calore all’acqua contenuta in esso.

Una volta raffreddata, ridiscende nel collettore e completa così un circolo virtuoso detta appunto circolazione naturale.

Il sistema a circolazione naturale è ideale per le utenze domestiche.

Gli impianti solari termici a circolazione naturale sono la tipologia di impianto solare più diffusa al mondo. Il pregio della circolazione naturale è il ridotto numero dei componenti che sono generalmente:

  • pannelli solari
  • bollitore
  • valvole di sicurezza

Essendo un sistema semplice si avranno difficilmente problemi di rotture o di malfunzionamento, avendo così un vantaggio economico. Grazie, al costo di acquisto e all'incentivazione del conto termico, il tempo di ritorno è molto breve, a volte stimato anche sotto i due anni.

 

 

 

 

 

 

 

Solare Termico a Circolazione Naturale da 160 e 320 litri

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